Lo stile di vita è concetto molto facilmente intuibile ma difficile da definire. Da sempre un corretto stile di vita è stato abbinato al benessere. Da Ippocrate con la sua opera base Diaita, a Galeno con le "sex res non naturales", a tutto il medioevo da Avicenna alla scuola Salernitana si è cercato di proporre  le regole giuste per la salute. 
Ancora oggi, nonostante l’imperversare della così detta medicina sintomatica basata sulla farmacologia, capace teoricamente di porre rimedio ad ogni sintomatologia negativa, molti sentono la necessità di seguire un corretto stile di vita, ma spesso sono fuorviati da luoghi comini, principi e regole mai dimostrate, ma che, quasi imposte da una regia occulta, sono diventate assiomi inconfutabili. Giusto per fare un esempio la campagna contro il colesterolo presenta alcuni aspetti  ancora poco chiari, ma che ha influenzato in modo inconfutabile lo stile di vita di moltissime persone.
L’obiettivo della nostra proposta è quello di sottoporre tutto il sistema medicale ad una attenta analisi critica, frutto di oltre 30 anni di verifiche cliniche, coniugando sistema alimentare e stile di vita in modo mirato a specifiche condizioni fisio biologiche.
Questo comporta l’adozione di un programma non statico ma capace di adeguarsi al continuo mutamento del nostro essere per andare verso un sano ben essere.
Un sano stile di vita è intimamente collegato alla necessità di una corretta informazione.
ABCMed si prefigge come obiettivo principale di provare a realizzare un’informazione quanto più possibile indipendente da forzature esterne.
La facciata nutrizionale della piramide eudinamica avvalora questo tentativo promuovendo prodotti da molti ritenuti pericolosi per il benessere e bocciando prodotti ritenuti con troppa superficialità salutistici.
Ma tutta l’impostazione della piramide è innovativa proprio per cercare di promuovere un approccio più adeguato ad un corretto stile di vita in grado di aiutarci ad affrontare nel modo più positivo possibile il nostro percorso terreno.
Il sano stile di vita di un ragazzo dovrà essere diverso da quello di un adulto e questo diverso da un anziano.
In una società che tende ad invecchiare sempre più, con conseguenti incrementi del costo del  welfare, approntare un corretto stile di vita per chi si prepara a percorrere questo  difficile passaggio della vita, dovrebbe essere basilare di una società moderna.
Invece, a parte qualche banale indicazione, tra l’altro non sempre corretta, poco viene fatto. La geriatria è molto più attenta alla patologia che alla prevenzione.
L’antiaging è più basato su aspetti formali che sostanziali. 
Concettualmente, anzi, credo che sia fuorviante il concetto di antiaging che dovrebbe essere inquadrato invece come proaging. Infatti tutta la nostra impostazione culturale scientifica è incentrata sul concetto che l’invecchiamento sia un evento ineluttabile. 
Prendiamo ad esempio la sarcopenia, la perdita cioè di massa magra che si verifica nell’anziano. Non esiste alcun programma concreto volto a combattere questo evento estremamente critico dell'età adulta. Con la sarcopenia, l’anziano perde gran parte delle sue capacità motorie  e di autonomia, ma si riducono drasticamente anche funzioni vitali di organi quali il polmone, il cuore, muscolodipendenti, ma anche reni e fegato, dove la componente proteica è fondamentale. Se miglioriamo le condizioni  anaboliche dell’anziano, miglioriamo anche la sarcopenia e quindi tutto il quadro clinico.
L'anziano ha difficoltà ad entrare in una condizione anabolica, ma se agiamo in modo mirato sul suo sistema nutrizionale, potremmo ottimizzare la così detta curva di decadimento, riportandola a valori più accettabili.
Lo stile di vita dell’anziano deve essere confezionato in modo da aiutarlo a conservare o a ricreare uno stato anabolico.
Lo stile di vita proposto dalla piramide eudinamica è molto articolato e prevede a base della struttura, come primo livello, il riequilibrio  del sistema fame-sazietà. Questo sistema che a prima vista potrebbe risultare poco determinante riveste invece un ruolo importantissimo come sarà meglio specificato nel capitolo specifico.
Il secondo livello è dedicato all’esercizio fisico. Questo abbinamento tra piramide nutrizionale ed attività motoria  è diventato quasi banale essendo proposto da innumerevoli scuole nutrizionali. La nostra proposta è invece molto specifica con un  programma molto efficace ed articolato.
Il terzo livello contempla il controllo e la gestione dello stress ossidativo. Sicuramente questo capitolo è innovativo ma di importanza strategica fondamentale. Il controllo dello stress ossidativo garantisce un miglioramento  sicuro del benessere in termini immediati e a distanza. Eliminare il fumo, l’eccessiva esposizione al sole, l’uso di sostanze dannose è fondamentale per il nostro benessere.
Il quarto livello prevede di tenere allenata la nostra mente.  Ormai è indiscutibile il legame tra mente e corpo che supera il dualismo imperante fino a poco tempo fa. La PNEI Psico Neuro Endocrino Immunologia è un esempio lampante delle interconnessioni esistenti tra mente e corpo.

Il Quinto livello rappresenta l’ottimismo il vero motore del benessere, come meglio specificato nel capitolo dedicato.

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