OLIO DI ENOTERA (Oenothera biennis): una panacea ?

Panacea personificazione del mito greco
era la personificazione della Guarigione universale,
ottenuta grazie alle piante.
Era figlia di Asclepio e Lampezia
ed aveva altri cinque fratelli:
Igea, personificazione della salute;
 Iaso, che provocava ogni malattia;
 Egle, ritenuta la madre delle Grazie;
Macaone, ucciso da Euripilo nell'assedio di Troia;
 Podalirio, medico anch'egli.

L’olio di enotera premuto a freddo rappresenta un vero toccasana per innumerevoli disturbi che affliggono il genere umano e non solo (grande interesse sta suscitando presso molte cliniche veterinarie il suo utilizzo per la cura e la prevenzione degli animali domestici a  rapido invecchiamento come i canidi).


Analizzando il suo Impiego tradizionale e secondo la bibliografia (notizie desunte dalla letteratura scientifica mondiale di oltre 1000 lavori bubblicati),  ma anche quanto pubblicato da prestigiose università: http://www.mayoclinic.org/drugs-supplements/evening-primrose/evidence/hrb-20059889, colpisce l’ampiezza dello spettro d’azione di questo semplice olio estratto dal seme di un fiore, l’Enotera, che non ha paragoni con nessun altro prodotto nutraceutico.

I primi studi relativi alle proprietà dell’olio di enotera risalgono al 1960. Tali proprietà sono dovute agli acidi grassi essenziali poliinsaturi (PUFA = Poly Unsaturated Fatty Acids) Omega-6, in particolare all’alta percentuale di acido cis-linoleico (AA) e acido gamma-linolenico (GLA) in grado di aumentare le difese immunitarie e rafforzare le difese anticancerogenesi. 

Tali percentuali rendono unico l’olio di enotera tra tutti gli oli ad alto tenore di GLA fino ad oggi analizzati e spiega le spiccate potenzialità biologiche di tale olio. 

Ma la caratteristica unica dell’olio di enotera è la sua composizione in trigliceridi: oltre il 50% dei trigliceridi che costituiscono tale olio contengono solo acidi grassi essenziali (EFA= Essential Fatty  Acids) ed oltre il 15 % dei suddetti trigliceridi EFA contengono in posizione 2, la più protetta dalla perossidazione, ac. gamma linolenico.

Ricerche specifiche hanno evidenziato la sua utilità nell’eczema atopico, nella neuropatia diabetica, nella sindrome premestruale ed in molti disturbi della sfera genitale femminile dalla dismenorrea ai disturbi della menopausa, alla mastodinia.

Efficacia clinica è stata evidenziata anche nell’endometriosi, nell’ipertrofia prostatica, nell’artrite reumatoide ed altre forme infiammatorie, nella sclerosi multipla, nella sindrome di Sjogren, nei disordini gastro-intestinali, nell’infezione virale e nella sindrome di affaticamento post-virale, nella schizofrenia, nell’alcolismo, nell’Alzhaimer ed altre forme di demenza, nei disturbi cardiovascolari, nei disturbi renali, nei disturbi epatici.

Tutte queste azioni, così diverse tra loro non possono essere basate su il principio ormai sorpassato che ogni malattia ha un suo agente eziologico specifico,ma debbono essere inquadrate in una visione nuova in cui malattie o anche semplici disturbi diversi riconoscono un agente comune. Questo agente comune è stato evidenziato appartenere al gruppo dei prostanoidi, una classe di sostanze molto complessa, derivata dai lipidi, in grado di determinare risposte non sempre adeguate a stimoli nocicettivi.

Al gruppo dei prostanoidi appartengono le prostaglandine sia così dette cattive (PGE2) che buone PGE3 e PGE1.

L’attività dell’olio di Enotera si esprime a vari livelli:

- Azione antinvecchiamento: - Nell’anziano,  si evidenzia un netto miglioramento della memoria e della vista, una riduzione degli acufeni e ronzii ed un incremento della circolazione periferica con scomparsa del formicolio e della rigidità delle gambe. I suoi ac. grassi essenziali e l’abbondanza di Vit. E contenuta nell’olio premuto a freddo rappresentano un ottimo rimedio contro l’invecchiamento. Il GLA è dimostrato possedere attività stimolante l’incremento di GH e di conseguenza migliora l’attività metabolica dell’anziano incrementando la capacità anabolica.

- Azione antiarteriosclerosi: - Il GLA riveste funzioni importanti nel trattamento della ipercolsterolemia, giacchè tende a far diminuire il tasso di colesterolo nel sangue, riducendo le LDL, ossia le Low Density Lipoproteins (Lipoproteine a Bassa densità), che sono i principali carriers del colesterolo così detto cattivo.
Risulta quindi utile come fattore di prevenzione di patologie gravi ed invalidanti come le malattie cardiovascolari in cui è stato dimostrato il miglioramento della funzionalità miocardia, vascolare e del microcircolo; in particolare  è stato evidenziato un miglioramento dell’attività cerebrale sia sull’umore (attività antidepressiva) sia su disturbi funzionali. L’olio di enotera  ha indicazione specifica  nell’arteriosclerosi con miglioramento della sintomatologia clinica (claudicatio intermittens), riduzione dei valori pressori elevati, riduzione del colesterolo ematico, riduzione del rischio trombotico, miglioramento dell’insufficienza venosa. Tutte queste indicazioni sembrano essere direttamente collegate con la capacità dell’olio di enotera di indurre incremento di PGE1.

 - Azione inibitrice della 5-alfa-reduttasi: - L’olio di enotera è un potente inibitore  della 5 alfa-reduttasi, suggerendo un collegamento tra PUFA ed androgeni. L'azione degli androgeni in molti organi, come prostata e derma, è dipendente dalla conversione di testosterone in  5 alfa-deidrotestosterone mediante 5 alfa-reduttasi. Gli Inibitori di 5 alfa-reduttasi sono utili per il trattamento selettivo del cancro  prostatico, iperplasia benigna della prostata, acne, calvizie ed irsutismo femminile, senza interferenze sulla spermatogenesi e sul comportamento sessuale che non richiedono la conversione di testosterone a 5 alfa-deidrotestosterone.

 - Azione antiulcera: - Altra indicazione quasi specifica è rappresentata dall’azione antiulcera gastrica ed intestinale dell’olio di enotera e dall’attività antinfiammatoria osteoarticolare (artrosi). Utili nella terapia dell'artrite e di altri disturbi infiammatori, attenua le reazioni infiammatorie quali, asma ed artrite reumatoide.

 - Azione su cute ed annessi: - A livello di pelle ed annessi (capelli, unghie, mucose) si evidenzia, sia per uso locale che generale, un netto miglioramento del trofismo e della idratazione per azione diretta dei PUFA sulle membrane cellulari ma anche per azione diretta sulla sostanza cementante intercellulare.

L’azione  dell’olio di Enotera è in grado di neutralizzare i radicali liberi e promuovere il rinnovamento cellulare. La pelle riacquista nuova elasticità e turgore, contrastando i fenomeni di tipo infiammatorio o allergici. E’ stata dimostrata inoltre una riduzione dell’eccessiva e sgradevole traspirazione sia per una regolazione della funzionalità ghiandolare, sia per l’azione batteriostatica dei PUFA sulla pelle (ottimizzazione del mantello idro-acido-lipidico della cute).

Alcune malattie e disturbi della pelle traggono indubbio giovamento dall’uso dell’olio di enotera: acne, eczemi, dermatiti allergiche, psoriasi.
Azione sulla cute: l'olio di enotera è attivo contro la dermatite atopica, che colpisce molto frequentemente i bambini, e che è caratterizzata da intenso prurito, arrossamento e desquamazione della pelle. In effetti i pazienti affetti da dermatite atopica hanno una ridotta attività dell'enzima delta-6-desaturasi, che converte l'acido linoleico in acido gamma-linolenico, con presenza nel sangue di livelli di acido cis linoleico abnormemente alti e dei suoi derivati nettamente più bassi. Inoltre questi pazienti sono molto più sensibili agli effetti negativi degli anti-infiammatori non steroidei a livello gastrico rispetti ai soggetti non colpiti da questa malattia.
L’olio di enotera è molto utile in questi pazienti perché fornisce loro buone quantità di acido gamma-linolenico, che l’organismo di questi soggetti non è in grado di produrre a causa del deficit enzimatico citato in precedenza.
Alcuni studi clinici rigorosi sono stati condotti su bambini che soffrivano di dermatite atopica, una parte dei quali riceveva per via orale l'olio di enotera e gli altri un placebo per periodi compresi tra 30 e 60 giorni. Al termine delle sperimentazioni si osservavano significativi miglioramenti dei sintomi di questi bambini con normalizzazione dei livelli di acidi grassi poli-insaturi nel sangue e dei loro derivati nei bambini dei gruppi trattati con l’enotera rispetto a quelli dei gruppi che ricevevano il placebo. In tutti questi studi non sono stati notati evidenti effetti indesiderati.
È stato anche fatto un lavoro di valutazione della letteratura scientifica esistente per quanto riguarda l’effetto dell’olio di enotera in pazienti con eczema atopico. Sono stati inseriti 26 lavori clinici di accettabile qualità, che hanno coinvolto in totale 1207 pazienti. Questi studi indicano che l’olio di enotera riduce i sintomi tipici di questi pazienti come prurito, grattamento, arrossamento e gonfiore, con effetto che diventa evidente dopo 4-6 settimane. D’altronde questo effetto viene ridotto e mascherato dall’uso concomitante e assai frequente dei cortisonici. In nessuno di questi studi sono stati registrati effetti collaterali rilevanti. Questo lavoro di valutazione della letteratura scientifica esistente indica che l’olio di enotera è ragionevolmente efficace in pazienti con eczema atopico, e che tale effetto viene ridotto dall’uso concomitante dei cortisonici.

E’ ovvio, a questo punto porsi la domanda di come sia possibile che una sola sostanza possa essere utilizzata per tante situazioni diverse?
La risposta è semplice; tutti i disturbi sopra menzionati non sono casuali ma possono essere imputabili ad un unico fattore causante: le Prostaglandine, o per meglio dire alle Prostaglandine cattive o PGE2, le prostaglandine derivate dall’ac. arachidonico.
L’olio di enotera fornisce i precursori più immediati per  formare invece le Prostaglandine 1 (PGE1) gli antagonisti specifici delle PGE2, in grado di bilanciare e modulare l’azione aggressiva delle PGE2  evitando l'instaurarsi di una reazione a catena non controllata che può portare a danni irreversibili

L’olio di Enotera rappresenta una delle prospettive più affascinanti di dietoterapia. (Vedi R. Cappelletti: lipidi ed autacoidi - Proposta per l'utilizzo di particolari acidi grassi polinsaturi; Atti VII congresso Nazionale SINPE - Sorrento 16-19 Novembre 1994 pag 132.)

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