La neuralterapia è una tecnica di medicina olistica sviluppatasi per il trattamento di dolori cronici, contratture posturali ma anche patologie diverse.

Consiste nell'iniezione di una soluzione anestetica locale (lidocaina o anche procaina) normalmente sottocute ma anche in articolazioni, lungo decorsi nervosi o in cicatrici per eliminare centri di irritazione o per riattivare circuiti di regolazione disturbati.

La metodica è basata sulla teoria che esistano dei campi perturbanti ( in tedesco Störfelder) in certe parti del corpo e che tali campi emettano degli impulsi bioelettrici anomali in grado di causare disturbi cronici.

Tali campi perturbati possono essere eliminati da una o più iniezioni di anestetico locale consentendo così la corretta ripresa funzionale della struttura coinvolta.

La pratica nasce nel 1925 quando il medico tedesco Ferdinand Huneke utilizzò una soluzione a base di procaina non localmente ma in vena sulla propria sorella che lamentava una incurabile emicrania, provocandone  l'immediata scomparsa.

Nel 1940 Ferdinand Huneke ottenne la guarigione immediata (cosiddetto "fenomeno del secondo" o "fenomeno di Huneke") di una grave periartrite della spalla, infiltrando con la procaina la cicatrice di una antica osteomielite alla gamba; nacque così la teoria del “campo perturbante” (cicatrici ma anche altri foci, quali i denti o le tonsille), in grado di provocare disturbi cronici a distanza.

La neuralterapia può a ragione essere considerata una terapia moderna, efficace e dai risultati rapidi, mirata alla terapia antalgica.

Oggi La neuralterapia è per lo più praticata in Sud America ed in Germania. Un'inchiesta del 2007 tra i medici di famiglia in Germania ha rilevato che la neuralterapia era tra le tecniche di medicina alternativa quella più utilizzata: il 64% dei medici intervistati ha dichiarato di farne un uso molto frequente, mentre l'86% la usa saltuariamente.

Vediamo di capire come agisce la Neuralterapia, uno straordinario metodo di cura così poco conosciuto in Italia.

Il nostro sistema nervoso,   ma anche tutto il corpo, è attraversato da un continuo flusso di informazioni. Informazioni errate o eccessive possono disturbare o bloccare il corretto funzionamento degli organi. La Neuralterapia rimuove questi blocchi, riabilitando i naturali meccanismi di autoregolazione.

Le cellule di un organismo vivono e comunicano tra di loro grazie a fenomeni elettrici: infatti sono costantemente polarizzate, vale a dire che si comportano come piccole batterie sempre cariche, con una differenza di potenziale compresa tra 70 e 90 mVolts.
Ogni tipo di stimolo provoca una scarica della cellula (depolarizzazione), a cui segue una immediata "ricarica" (ripolarizzazione), grazie all’energia fornita dal metabolismo.

Sulla superficie del nostro corpo esistono  una serie di punti, elettricamente definiti “finestre a bassa resistenza elettrica”, corrispondenti in parte ai punti di ago puntura cinese e che svolgono un ruolo di connessione e filtraggio di informazioni elettriche, in una ragnatela molto complessa. Tali punti possono intendersi come nodi di smistamento per tutte le informazioni affluenti e ripartenti.

Uno squilibrio elettrico  in una zona crea un "campo di disturbo" e di interferenza nei riguardi del resto del corpo.
Campi di disturbo possono essere frequentemente costituiti da:
-       cicatrici da ferita o da taglio o cicatrici chirugiche (ad es. appendicectomia, cesareo, episiotomia, ecc.) in grado di disturbare la normale diffusione  delle informazioni elettriche lungo i nodi di smistamento, creando campi di disturbo locale e a distanza, fino a coinvolgere anche organi ed apparati.

-       focolai cronici (ad es. denti devitalizzati, tonsillite cronica, sinusite cronica, ecc.),corpi estranei, tessuti traumatizzati. Questi tessuti per la loro infiammazione cronica, si comportano come se si generasse continuamente traffico incontrollato, in grado di intasare i nodi di smistamento con disturbo locale e a distanza.

Può succedere che le cellule di un tessuto sottoposto a stimoli troppo forti o troppo ripetuti (chimici, fisici, o traumatici) non riescano più a ripolarizzarsi spontaneamente. Queste cellule non sono più in grado di integrarsi con il tessuto circostante, quindi non funzionano più correttamente permanendo in una condizione di “perpetua scarica".
-       Sicuramente però la patogenesi più frequente di un campo elettrico disturbato  è sostenuta da disturbi posturali.

La postura corretta è data da miriadi di informazioni  interconnesse che costituiscono la così detta rete propriocettiva in grado di percepire la corretta posizione del corpo nello spazio. Uno squilibrio posturale scarica informazioni contrastanti che intaseranno irrimediabilmente i nodi di smistamento bioelettrico del nostro corpo causando dolore, contratture e addirittura danni organici, in zone del corpo che, in apparenza, nulla hanno a che fare con il problema di origine.

Se la cattiva postura è causa di campi perturbanti, la neuralterapia  potrebbe essere la terapia specifica per il miglioramento dei disturbi posturali, perché agisce ripolarizzando e stabilizzando il campo di disturbo, ripristinando il normale potenziale di membrana, in modo che il flusso di informazioni bioelettriche si ridistribuisca in modo ordinato e corretto. In tal caso i dolori scompariranno, le contratture posturali  si dissolveranno, tutto l’organismo migliorerà.

Ma in pratica in cosa consiste la metodica? Nel trattare i punti patologici con piccolissime quantità di anestetico locale (procaina o lidocaina).

Il dott. R. Cappelletti,  anestesista si è interessato di terapia antalgica per oltre un ventennio, utilizzando tra i primi in Italia la Neuralterapia a partire dalla metà degli anni 80. In questo lungo iter ha messo a punto un suo particolare cocktail che  oltre alla soluzione anestetica utilizza altre sostanze che l’esperienza trentennale ha dimostrato essere molto efficaci per il riequilibrio bio elettrico della zona trattata.

Dove si applica? Innanzitutto nella sede del campo di disturbo (cicatrici, zone traumatizzate, focolai cronici, ecc.); poi localmente laddove c’è dolore, ed eventualmente in determinati punti critici di regolazione  detti trigger point (alcuni dei quali corrispondenti a quelli dell’agopuntura), in plessi nervosi, ecc.

Cosa può essere curato con la Neuralterapia? Il campo di indicazioni è molto ampio, e comprende vari disturbi di tipo funzionale:
-       il dolore in ogni sua forma: cefalea, emicrania, nevralgia, fibromi algia
-       neuroma di Morton
-       tutte le forme reumatiche, artritiche e artrosiche: artrosi cervicale, lombalgia, sciatalgia, ed ogni infiammazione articolare, comprese quelle traumatiche e sportive;
-       allergia (eczema allergico, rinite allergica, asma);
-       malattie dell’orecchio, otiti croniche, labirintiti, acufeni, sindrome di Meniére, vertigini;
-       distonie neurovegetative ed endocrine, ipotiroidismo, ipertiroidismo, ecc.

A prima vista questa elencazione potrebbe sembrare esagerata, tanto da far venire in mente la classica panacea per tutti i mali. Ma gli straordinari risultati della Neuralterapia dipendono dal riconoscere l’esatta origine del problema (visita accurata e altrettanto accurata anamnesi), e dal razionale impiego della terapia nel punto giusto. Con l’esperienza si acquisisce una particolare sensibilità tattile con la quale al solo  sfiorare una zona del corpo si avverte se vi è in zona una qualche  campo perturbante.


Grazie a questa manualità e sensibilità  acquisita è possibile risolvere efficacemente e rapidamente i disturbi elencati prima. I risultati possono in effetti sembrare prodigiosi: in molti casi si vedono disturbi anche di vecchia data, resistenti ormai a qualunque terapia (convenzionale o non), sparire improvvisamente dopo una prima applicazione. E a volte non è nemmeno necessario ripetere la terapia: una volta corretto il campo di disturbo, il corpo è in grado di fare da sè tutto il resto.

Soprattutto la neuralterapia è una terapia ben tollerata e senza effetti collaterali particolari, e che può benissimo associarsi ad ogni tipo di cura. Vale la pena aggiungere che la Neuralterapia è stata sviluppata in Germania da più di 80 anni, e che attualmente viene comunemente praticata in strutture pubbliche e private di tutto il mondo. In Italia invece la Neuralterapia è considerata ancora quasi la Cenerentola  delle tecniche di medicina  Olistica con pochissimi cultori.


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