La nuova dieta per dimagrire in benessere.
In realtà esistono due forme di dimagrimento, una tradizionale, basata semplicemente sulla perdita di peso ed una innovativa che mira a ridurre la massa grassa senza interferire con la massa magra.
La prima, tradizionale, si ottiene con l’adesione ad una dieta ipocalorica secondo il classico concetto, purtroppo errato, che per dimagrire occorre mangiare di meno e consumare di più.
Il dimagrimento mediante classica dieta ipocalorica, attiva una risposta catabolica con perdita di elasticità cutanea, perdita di acqua, riduzione della risposta ormonale fino alla amenorrea e alla perdita di libido, perdita di capelli, depressione, invecchiamento generalizzato.
In questa modalità di dimagrimento che chiameremo dimagrimento catabolico, per primo si perdono massa magra ed acqua e solo alla fine si inizia a perdere la massa grassa quando si sono già creati danni irreversibili alla struttura del corpo.
Il dimagrimento anabolico, promosso dalla dieta eudinamica invece è basato non più sulla semplice perdita di peso ma su perdita di massa grassa.
Questo concetto innovativo cambia totalmente l’approccio nutrizionale perchè dimagrire non è più distruggere ma costrure.
Per distruggere la massa grassa è necessario costruire la massa magra. In tale ottica il digiuno o anche saltare uno spuntino può essere deleterio.
In compenso il dimagrimento anabolico migliora il trofismo cutaneo, migliora l’idratazione, ottimizza la risposta ormonale e metabolica, migliora gli annessi e l’umore, da il là ad un ringiovanimento subito evidente con stato di forma ottimale.
Tutto questo senza rinunziare ai piaceri della tavola ma rieducando  il nostro modo di nutrirci in rapporto a programmi precisi.
Per dimagrire in  benessere bisogna attivare un percorso dietetico basato su un programma  nutrizionale innovativo basato su programmi testati per la nutrizione clinica delle terapie intensive.
Il Dr. Renato Cappelletti per anni impegnato in terapia intensiva, ideatore della dieta eudinamica, propone un sistema garantito di dimagrimento  basato su alcuni cardini fondamentali riassunti nella piramide eudinamica.
Caratteristica essenziale del sistema è la adozione di un programma specifico nutrizionale basato su precisi rapporti tra i vari macronutrienti quali zuccheri, proteine e grassi.
Questi rapporti sono dipendenti dalle condizioni del paziente, dall’età, dal sesso e dall’obiettivo che si vuole raggiungere
La dieta sarà composta inizialmente da una miscela proteica innovativa, brevettata, con un pattern aminoacidico completo a base di proteine del siero del latte, di proteine  dell’albume denaturate a caldo e di proteine del collegene idrolizzato, (AMINYNTEGRA™) integrata con  specifiche fibre sia solubili che insolubili, antiossidanti, vitamine e sali minerali.
L’assunzione di tali prodotti, opportunamente disciolti in acqua, deve seguire un preciso protocollo di assunzione.
Per l’apporto proteico si seguiranno parametri diversi a seconda del sesso ma anche età e condizioni di partenza, ma in generale,  
 - per gli uomini  utilizzeremo da  1,2 – 1,5 g di proteine per Kg di peso corporeo ”ideale”, incrementabile fino ad un massimo del 20 % in caso di sovrappeso grave;
 - per le donne  da 1 – 1,2 g. di proteine per Kg di peso corporeo ”ideale”, incrementabile fino ad un massimo del 10 % in caso di sovrappeso grave.
Per particolari condizioni estetiche e di benessere può essere possibile una ulteriore integrazione con proteine concentrate del collagene in grado di garantire un dimagrimento senza rilassamento cutaneo.
Per le fibre l’apporto ideale è di 25 35 g al giorno utilizzabili in due assunzioni (mattina e sera) insieme ad abbondante acqua.
Con tale approccio nutrizionale è possibile realizzare in modo controllabile mediante impedenziometria il realizzarsi di un vero dimagrimento anabolico.
Il vero ruolo di una dieta corretta non è funzionale alla perdita di peso ma a far cambiare il sistema metabolico di chi la utilizza.
Se uno ha tendenza ad ingrassare vuol dire che il suo sistema metabolico più che bruciare tende a conservare (metabolismo catabolico), accumulando grasso, mentre dobbiamo spingere il sistema metabolico a non produrre più grasso di deposito ma a costruire massa magra.
Più la nostra massa magra aumenta più aumenta il consumo calorico e quindi automaticamente bruciamo più grasso.
Una conferma a tale affermazione deriva da recenti studi scientifici  che hanno evidenziato la bontà del trattamento anabolico per le adiposità localizzate, ossia di accumuli relativamente circoscritti di tessuto grasso “modificato”, anche noto come cellulite, che si possono riscontrare in zone come le regioni laterali alte delle cosce (distretto trocanterico).

Questi accumuli sono tipici nelle donne per il ruolo riconosciuto agli ormoni estrogeni di stimolare l’adipogenesi, meccanismo utile a garantire una possibile riserva energetica naturale di acidi grassi in occasione della lattazione.

La donna non sempre riesce a leggere in questa motivazione “romantica” gli aspetti positivi del fenomeno, mentre più spesso è comprensibilmente turbata dall’effetto antiestetico di quei terribili cuscinetti di grasso che compromettono la sua silhouette.

Dobbiamo agli studi di Loftus e Lane (1997) l’affermazione del ruolo degli estrogeni, così come dell’insulina, sul meccanismo a favore dell’adipogenesi e il ruolo contrario svolto dal GH (ormone della crescita) che agirebbe inibendo lo stesso processo. 

Partendo, quindi, dall’ipotesi che una dieta capace di ridurre l’insulina circolante e di aumentare i livelli di GH dovrebbe essere capace di ridurre le adiposità localizzate,  abbiamo realizzato un programma nutrizionale che si è dimostrato molto efficace.

Da evidenziare, inoltre, il positivo effetto estetico determinato dal miglioramento del tono muscolare derivante dalla dieta iperproteica.


Alla dieta basata esclusivamente sulle proteine di AMINYNTEGRA™ + Fibre + eventualmente collagene, seguirà una dieta costituita  da proteine a base di albume cotto, ma anche uova intere, ricotta, calamari, seppie, polipi, carne collagenica (trippa, testina, nervetti), carni bianche, pesce sia di mare che di acqua dolce, tonno, crostacei e frutti di mare, legumi e cereali integrali.

In questa 2^ fase, prodotto essenziale diventa l’albume cotto, utilizzabile in modo molto versatile sia a frittatina classica che frullato dopo cottura in versione dolce o salata.

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