Perché tanti principi contrastanti nelle varie diete?

Anche a questa domanda è già stata data implicitamente una risposta. 
La mancanza di obiettivi precisi condiziona la presenza di principi contrastanti in campo nutrizionale. Così se da una parte esistono i fautori irriducibili della dieta mediterranea dall’altra comincia a diffondersi sempre più l’idea che la dieta mediterranea sia eccessivamente catabolica per un uso eccessivo di carboidrati (55 - 60 %) e quindi poco adatta per diete dimagranti, nell’anziano o per diabetici.

D’altronde la dieta mediterranea è nata storicamente in una società molto giovane dove il rapporto giovane anziano era sicuramente superiore a 3 – 4 / 1 e quindi rivolta soprattutto alla parte più importante di quella società: la forza lavoro. 

Oggi tale rapporto si è drasticamente ridotto se non invertito e la popolazione adulta anziana vive una socialità più autonoma dove l’autonomia fisica è di primaria importanza. 
L’evoluzione della società impone gioco forza l’evoluzione di principi nutrizionali.
Purtroppo la dietetica e tutta pervasa da preconcetti molto difficili da rimuovere e tra questi sicuramente uno riguarda l’uso delle proteine viste come un vero pericolo, mentre in realtà costituiscono una panacea per moltissime problematiche nutrizionali.

Altro principio totalmente falsato  riguarda i grassi così detti animali quali burro, strutto e tuorlo d’uovo ormai banditi dalla nostra dieta a favore dei grassi vegetali ritenuti da tutti più leggeri, salubri, mentre rappresentano una vera catastrofe per l’umanità.

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