Perché un'altra dieta?

La dieta o restrizione alimentare scaturiva dalla necessità di rientrare in peso forma secondo l’assioma universalmente accettato che per perdere peso (dimagrire) era necessario mangiare di meno e/o consumare di più (dieta o regime ipocalorico). 
A questo punto si impone una puntualizzazione di base su dieta e dimagrimento. Dimagrire non è distruggere bensì costruire: L'etimologia del verbo è chiara. Dimagrire = costruire massa magra. Basta ridurre l’apporto calorico (dieta ipocalorica) per dimagrire o è necessario un percorso diverso? 

La dietetica rappresenta ancora oggi più che una scienza una filosofia, una concezione di vita, coinvolgente il conscio e l'inconscio di ognuno di noi, finendo per essere adattata, modellata su parametri non sempre obiettivi. Tutti siamo convinti che per distruggere la massa grassa basta ridurre l’apporto calorico: -per “dimagrire” bisogna mangiare di meno e consumare di più… è sancito da tutti i testi che si occupano di dietetica. Così facendo invece, spingiamo il nostro organismo a difendersi consumando meno e conservando di più, fino all’assurdo: meno mangiamo più ingrassiamo. L’idea che mangiando meno consumiamo il grasso in eccesso è totalmente errata e fuorviante. Ma tutta la dietetica è intrisa di concetti fuorvianti. Da una sommaria analisi atta ad evidenziare la nostra conoscenza degli elementi base del problema nutrizionale-dietetico potrebbero scaturire molte sorprese. Per tutti Il contrario di “grasso” è “magro”. 

Questo assioma riportato da tutti i vocabolari,  enciclopedie e testi sacri è un falso ed è responsabile di un approccio falsato al problema dimagrimento. Dire che il contrario di grasso è magro equivale a dire che o si è grassi o si è magri (dilemma cornuto), esemplificazione massima della cultura occidentale o dualistica. Il pensiero dualistico ha pervaso tutta la cultura occidentale da Platone ad Aristotile, da Cartesio a Kant fino a Bradley. Dire: - nessuno è uscito “grasso” da un campo di concentramento…equivale a dire che tutti erano “magri”. L’analisi del problema evidenzia una realtà diversa: nessuno è uscito “grasso” da un campo di concentramento dovrebbe essere completato da: “ma neanche magro”. 

Analizziamo il problema dall’inizio, in modo obiettivo: Soggetto Grasso = soggetto con una percentuale alta di grasso; Soggetto Magro = soggetto con una percentuale alta di magro. Magro e Grasso rappresentano due realtà coesistenti, sistema duale e non invece estremi di un unico sistema, in cui uno esclude l’altro, sistema dualistico o dell’aut-aut o grasso o magro. In realtà grasso e magro non debbono essere considerati opposti ma coesistenti e pertanto non possono essere rapportati su una unica linea ma devono essere rapportati su due linee diverse che rappresentate su un piano cartesiano diventano parametri autonomi (ascisse ed ordinata) per individuare un punto o disegnare una linea. 

Da tale semplice sistema è possibile far scaturire un concetto innovativo e forse rivoluzionario, ma sicuramente molto più obiettivo di giusta analisi strutturale di un individuo:
-         Grasso = + grasso e – magro;
-         Magro = + magro e – grasso.
La definizione di grasso o magro deriva dal bilanciamento grasso – magro e non da un terzo parametro quale il peso. Grasso e Magro fanno parte di un sistema binario o duale in cui entrambe le realtà convivono in modo variabile. Governare tale variabilità rappresenta l’obiettivo finale di un corretto approccio nutrizionale. 


Conservare un buon rapporto tra massa grassa e massa magra è indice di benessere. Se l’analisi è corretta si può giungere ad ipotizzare che l’estrema difficoltà di portare a termine una dieta sia dovuta ad una impostazione culturale sbagliata.

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